Zafferano coltivazione raccolta

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Coloro che conoscono almeno un po' questa preziosa spezia, sanno che essa viene ricavata dai pistilli (stigmi) di un bel fiore.

Esso appartenente alla famiglia delle Iridacee e si chiama Crocus Sativus.

zafferano proprieta origine coltivazioneTra le tante varietà di Crocus, quella capace di dare origine allo zafferano (zafferano vero) è solo questa.

Normalmente ogni bulbo di Crocus Sativus, da origine mediamente a 3-4 fiori, ognuno dei quali contiene al suo interno 3 stigmi.

Questa spezia, da sempre considerata e a ragione, la più preziosa e rara, viene usata sia come colorante, ma principalmente come condimento.

L'origine del suo nome Crocus ha una origine greca, Kroke significa infatti "filamento".

I suoi pistilli sono appunto dei filamenti, è questa la parte del fiore dalla quale si ricava la spezia.

Origine dello Zafferano

L'origine dello zafferano viene fatta risalire a Creta e alla Grecia durante l'età del bronzo, dove si dice che i suoi abitanti lo coltivarono per primi.

Poi, nel corso del tempo, la sua coltivazione si sparse in altre aree del mondo, prevalentemente in alcune aree della Turchia e dell'Anatolia, comunemente chiamate "Asia Minore".

Questa varietà di Crocus, discende probabilmente da un'altra varietà chiamata "Crocus cartwrightianus" che si dice appunto esserne l'antico precursore insieme anche ai possibili antenati "Crocus thomasii"  e "Crocus pallasii".

Le altre zone dove maggiormente si è sparsa questa importante coltivazione sono quelle del nord Africa, e in particolare in Marocco, Tunisia, ma anche in Spagna.

Coltivazione dello Zafferano

Il Crocus Sativus è un bulbo che ha una buona resistenza anche a climi abbastanza freddi, esso resiste infatti a basse temperature, fino ai -10 gradi e anche in presenza di periodi nevosi.

In assenza di un clima con una naturale umidità esso necessita di una appropriata irrigazione.

I bulbi vanno piantati in terreni con esposizione verso sud ed in terreni argilloso-calcarei, ben soleggiati, inclinati e ben drenanti, per prevenire marcescenze.

La profondità media per piantarli è tra i 7 e i 15 centimetri di profondità e a distanze mediamente di 3-4 centimetri, con alcune variazioni che i coltivatori adattano in base alle caratteristiche di ogni zona.

Nel periodo che va da ottobre a febbraio si sviluppano foglie e stelo, poi, trascorso il periodo chiamato di quiescenza, nel primo autunno assisteremo alle prime gemme e poi, verso metà autunno alla fioritura.

La raccolta, delicata e sempre manuale, si fa al mattino presto, in un arco di tempo di circa due settimane.

Essa consiste nel cogliere uno ad uno i fiori contenenti gli stimmi e in seguito nella scelta degli stessi, sempre fiore a fiore.

Per raggiungere 1 grammo di peso in pistilli, occorrono circa 150 fiori di Crocus, sta a dire che per 1 chilo di zafferano, ne occorrono circa 150.000.

Il paese dove la produzione di Zafferano è maggiore è l'Iran, che ne produce circa il 90% nel mondo.

In Italia esistono alcune zone dove esso si coltiva, seppure con produzioni limitate, citiamo la Sardegna, la Toscana, l'Abruzzo, le Marche e l'Umbria.

Proprietà dello Zafferano

Siamo abituati a parlare delle virtù dello zafferano in cucina, perchè ci dona quell'inconfondibile sapore, il gusto e la capacità di conferire ai nostri piatti quel colore cosi intenso.

Si, per questo motivo è conosciuto ed usato da millenni, già dalle popolazioni antiche.

Intanto diciamo che i componenti più interessanti che lo compongono sono il Safranale, che è un composto dalle grandi proprietà curative.

Viene usato infatti per le sue capacità di calmare l'ansia e di influire in modo positivo nella nostra attività cerebrale.

E' ricco di Carotenoidi e di Licopene, utili nel contrasto dell'invecchiamento e anche coadiuvante nella cura di malattie cardiovascolari.

Esso è capace, tramite i propri principi attivi, di regolare l'azione e la produzione di certi neurotrasmettitori, responsabili del nostro umore, ad esempio la noradrenalina e la serotonina.

Oltre questo è un potente antiossidante, attivo nel contrastare i radicali liberi e ritardando quindi l'invecchiamento cellulare.

Esso ha inoltre un ottima azione digestiva, è infatti presente in molte preparazioni di liquori digestivi ed è da sempre riconosciuto come afrodisiaco.

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